E’ AR-RI-VA-TA, così, all’improvviso, senza fanfare, silenziosa e strisciante all’esterno, ma fragorosa, totalizzante, roboante, invadente per chi ne viene investito: come un doloroso lutto o la gioia improvvisa e indefinibile per una grossa vincita, che ti investe e nel turbinare dei pensieri tutto azzera e tutto scompone, in una revisione delle categorie mentali, delle priorità, degli obiettivi.
E’ AR-RI-VA-TA del tutto inattesa, ma non del tutto inaspettata, dopo anni di dubbi, di ricerche vane, di tentativi insoddisfacenti o abortiti, di autocitiche e sperimentazioni, in un giorno di fine agosto senza nemmeno un foglio e una penna per fermare, ordinare e descrivere l’incontenibile fluire di pensieri, idee ed emozioni che sgorgano senza sosta e montano, si gonfiano, ingigantiscono e ti riempiono, come l’agitarsi convulso e impalpabile di elettroni.
A 43 anni suonati! Di una generazione tramortita alla nascita dall’eredità di 50 anni di ideologie, rivoluzioni, dall’incalzare di un progresso tecnologico senza limiti, dalla tragedia di due Guerre Mondiali, stragi, deportazioni, disperazione!
Una generazione nata senza sogni, maturata prima del tempo, pragmatica: lavoro, ... posizione, ... famiglia, guadagno, benessere, profitto!
Rimossa la fase degli ideali adolescenziali e dei sogni giovanili, non stupisce che questa si riaffacci prepotentemente nella constatazione di un capitalismo imperfetto, dominato dalle regole di un profitto selvaggio e senza scrupoli.
La devastazione, non più della guerra, ma di un progresso che genera megalopoli, periferie squallide, anonime degradanti, che impesta e ammorba il territorio, l’aria, l’acqua, alimenta la percezione di sconfitta e .. riaccende la ragione, la voglia di recuperare una fase giovanile perduta di ricerca, di ideali, di sogni, di alternative migliori.
E’ AR-RI-VA-TA dunque l’idea, la visione, il sogno, che alimentano la voglia di agire e di muovere entro un percorso ancora da tracciare, ma con la prospettiva di una meta. Questo percorso ora c’è ... e si chiama EDENAMISMO.
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