Moderno RINASCIMENTO, l’EDENAMISMO non è alla ricerca di uno stile o di un linguaggio proprio, è semplicemente DISPONIBILITA’ ALLA RICERCA, cammino, viaggio perpetuo alla scoperta di una condizione dell’uomo sempre migliore, di uno stato di benessere materiale ed intellettuale. Come nel Rinascimento l’EDENAMISMO punta al completamento del raggiunto benessere materiale, con la ricerca di una dimensione artistica, filosofica e culturale propria, artefice del rinnovamento e della centralità delle arti dell’estetica della ricerca del bello e della qualità: qualità del vivere, qualità dell’abitare, nei rapporti sociali, nel mangiare, nelle relazioni interpersonali in genere. Si tratta quindi di un movimento culturale a 360° che si pone l’ambizioso obiettivo di correggere la rotta della società capitalista contemporanea incidendo su vari livelli.
In POLITICA con il sonno delle ideologie e l’equazione BENESSERE = PROGRESSO = PRODUZIONE = CONSUMO = LAVORO, si è assistito al generale ‘spegnimento’ delle istanze, e quindi dei partiti, di matrice ideologica. Dal dopoguerra l’economia, il capitale ed il profitto hanno cominciato a tessere indisturbati la propria tela. Glorificato centro del sistema era L’INDUSTRIA, bella, forte, potente, indiscussa.
La DC, partito di massa, del capitale e del profitto, asservita all’equazione vincente benessere = lavoro, interpreta le istanze dell’industria e del sistema di potere che la anima.
Il PCI, nostalgico interprete di ideologie in declino, vive ancora una stagione di preteso protagonismo nel ’68, con la parentesi degli ‘anni di piombo’, illusione per pochi di riaffermazione dell’idea perdente del comunismo, per poi avviarsi ad una lenta, progressiva ed inesorabile DECADENZA in termini di proposte e di consensi.
E’ l’industria a dettare le regole, forte e vincente comanda, piega la società ai propri bisogni: ferie ad agosto! È un ordine per tutti; periferie e quartieri dormitorio per essere più vicini al luogo di lavoro; immigrazione interna e manodopera dal sud. Un esempio su tutti: nell’Italia cattolica, sede del potere Vaticano, un’industria senza argini, espressione del nascente capitalismo senza ostacoli, riesce a far ABOLIRE LE FESTE CATTOLICHE pur di non interrompere la produzione!
Non a caso fu proprio il sistema gerarchico e di potere degli industriali a frenare, in prima battuta, l’ascesa politica di Silvio Berlusconi: testimone ed interprete dello stesso capitalismo e del medesimo utilitarismo dominante dal dopoguerra, che ormai sperimentava strade nuove, con nuovi interlocutori. L’industri non bastava più, la mera produzione non garantiva sufficienti margini, nuovo interlocutore diventava la FINANZA, la DC doveva cambiare immagine, modernizzarsi! ... e allora ... Forza Italia!
Merita un accenno la parentesi dei VERDI, figli di un più massiccio movimento sviluppatosi a scala europea, con una forte componente ideale, l’unica a resistere e a proliferare in una parentesi di sonno delle ideologie, l’unica che avrebbe potuto garantire, se giocata opportunamente, una giusta direzione allo sviluppo, all’utile e al capitale. Ma ecco che i suoi esponenti, deboli o forse non sufficientemente convinti, non sono riusciti a resistere alle sirene del capitale e del profitto, coinvolti, cooptati, e suicidati nel pentolone delle ideologie bollite: il pentolone della Sinistra.
Ma veniamo alla situazione odierna per indagare con quali interlocutori politici dovrà rapportarsi l’EDENAMISMO. Non certo con un Centro Sinistra decotto che, benché IDEOLOGICO, è ancora legato a vecchie ideologie e, di fatto, per rallentare l’inesorabile declino, non ha fatto altro che scodinzolare ai piedi del capitale e del sistema di potere produttivo e soprattutto finanziario dominante.
Sarà certo molto difficile anche un rapporto diretto con i principali interpreti di un sistema economico e finanziario che si intende arginare, limitare, indirizzare, sottoponendolo a logiche che vadano nella direzione di una maggiore considerazione dell’uomo, delle sue sensibilità, dei suoi, valori, dei suoi intimi bisogni, di un reale ed autentico benessere. Pur non rinnegando i meriti e le ragioni del sistema capitalistico, l’EDENAMISMO, ponendosi come binario per il capitale, non potrà certo trovare accondiscendenza da parte degli interpreti del modello dominante che intende arginare; e se così fosse si tratterebbe certamente di un’accondiscendenza pelosa, insidiosa, pericolosissima!
Uno spazio l’EDENAMISMO lo potrà trovare piuttosto nel grande movimento dei popoli: quello che propugna l’Europa dei Popoli contro le deviazioni e le derive dell’Europa delle Nazioni e dei tecnocrati.
L’opzione EDENAMISTA diviene così, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle comunità locali e delle identità locali, uno strumento indispensabile alla ricerca di un’identità culturale comune e di una fratellanza transfrontaliera che vada oltre la rigida delimitazione degli stati; è l’opzione politica che, più di altre, proprio attraverso la ricerca di un’identità, nella riscoperta di istanze storiche e culturali, nella ricerca delle comuni radici e di una comune matrice culturale, stabilisce un comune patto tra i popoli per l’affermazione delle istanze culturali, estetiche, ambientali di una sostenibilità nel progresso, a controbilanciare un utilitarismo ed una finanza disposti a schiacciare e mortificare tutto e tutti per i propri scopi, i propri indici, ed i propri aridi numeri.
Una comune matrice culturale europea come spinta alla ricerca EDENAMISTA nella selva dei modi di vita, nel gusto e nei sapori della tradizione, nella riscoperta di stili e ritmi più a misura d’uomo, nell’arte, nelle architetture e nei modi dell’abitare, nella storia, nella fratellanza e nella valorizzazione delle peculiarità e delle potenzialità dei popoli e dei territori. Una visione che potrebbe apparire un po’ nostalgica ma che, estremamente attuale, è corroborata e galvanizzata dalla spinta verso il progresso, la modernità, la tecnologia, la sperimentazione di forme, materiali, energie, verso una stagione di progresso e di benessere NEL RISPETTO DELLA NATURA E DELL’UOMO.
L’OPZIONE EDENAMISTA E’ OPZIONE CULTURALE, NON POLITICA IN SENSO STRETTO.
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