La discussa e clamorosa condanna degli
esperti della Commissione Grandi Rischi da parte del tribunale dell’Aquila è
solo l’ultima delle innumerevoli dimostrazioni dell’ipocrisia che pervade lo
Stivale, indifferentemente da Nord a Sud.
Capiamo che questa società fatichi ad
accettare la fatalità, comprendiamo come un esasperato umanesimo pretenda un
utopistico controllo sulla natura e sui suoi fenomeni, siamo consci del fatto
che la spettacolarizzazione degli eventi, anche di più devastanti e drammatici,
pretenda i propri capri espiatori; ma che si siano sempre chiusi gli occhi, e
si continuino ancora oggi a chiudere, sull’uso scellerato del territorio,
sull’abitudine ad edificare in aree improponibili, che si sia avvezzi a
derogare di continuo sulle norme di sicurezza e di buona tecnica e poi ci si
lavi tutti le mani e i piedi con una bella condanna esemplare ai membri della
Commissione Grandi Rischi, questo non lo possiamo proprio accettare!
L’ipocrisia imperante non può accettare
un’onesta ripartizione delle responsabilità tra amministratori, tecnici,
proprietari di terreni, imprenditori, costruttori, addetti alla vigilanza ed al
controllo. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Meglio dunque lavarci tutti la
coscienza facendola pagare a quei ‘delinquenti’ della Commissione Grandi Rischi
che non hanno capito, che hanno invitato tutti a stare tranquilli e a rientrare
nelle case! …. In attesa dell’ordine di evacuazione diramato dalla Protezione
Civile per la prossima pioggerellina di primavera …
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