sabato 20 aprile 2013

IL CASO DELL’AQUILA, LA COMMISSIONE GRANDI RISCHI E L’ITALICA IPOCRISIA


La discussa e clamorosa condanna degli esperti della Commissione Grandi Rischi da parte del tribunale dell’Aquila è solo l’ultima delle innumerevoli dimostrazioni dell’ipocrisia che pervade lo Stivale, indifferentemente da Nord a Sud.
Capiamo che questa società fatichi ad accettare la fatalità, comprendiamo come un esasperato umanesimo pretenda un utopistico controllo sulla natura e sui suoi fenomeni, siamo consci del fatto che la spettacolarizzazione degli eventi, anche di più devastanti e drammatici, pretenda i propri capri espiatori; ma che si siano sempre chiusi gli occhi, e si continuino ancora oggi a chiudere, sull’uso scellerato del territorio, sull’abitudine ad edificare in aree improponibili, che si sia avvezzi a derogare di continuo sulle norme di sicurezza e di buona tecnica e poi ci si lavi tutti le mani e i piedi con una bella condanna esemplare ai membri della Commissione Grandi Rischi, questo non lo possiamo proprio accettare!
L’ipocrisia imperante non può accettare un’onesta ripartizione delle responsabilità tra amministratori, tecnici, proprietari di terreni, imprenditori, costruttori, addetti alla vigilanza ed al controllo. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Meglio dunque lavarci tutti la coscienza facendola pagare a quei ‘delinquenti’ della Commissione Grandi Rischi che non hanno capito, che hanno invitato tutti a stare tranquilli e a rientrare nelle case! …. In attesa dell’ordine di evacuazione diramato dalla Protezione Civile per la prossima pioggerellina di primavera …

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