sabato 20 aprile 2013

L’EUROREGIONE, SCELTA OBBLIGATA PER L’EUROPA


Dopo essersi impaludata nella melassa romana con federalismo, la Lega Nord, con l’ennesima sagace intuizione di Umberto Bossi, è tornata alle origini ed ha abbandonato le velleità di trasformare radicalmente il sistema istituzionale italiano da centralista in federale. Non deve essere stato facile il deciso cambio di rotta quando sembrava di essere arrivati a centrare l’obiettivo, ma, nonostante la turbolenta fase di cambio di leadership, che ha scosso la Lega dall’interno, e nonostante gli scandali farlocchi che sembrano svaniti in una bolla di sapone, Umberto Bossi, come ultimo atto della sua segreteria, è riuscito ad elaborare una strategia suggestiva, tutta rivolta al futuro: quella dell’Euroregione Alpina.
Diamo atto al nuovo segretario di avere raccolto il testimone e di essere stato capace di coltivare la suggestione di Umberto Bossi, con l’idea di una leadership leghista nelle tre più importanti regioni del Nord, di fatto il nucleo fondante dell’Euroregione, e di avere fondato su questo sogno una campagna elettorale che sembra in crescita per la Lega. Da qui l’augurio per un progetto che sembra inevitabilmente destinato ad essere vincente in quanto ad esso si lega il futuro dell’Europa.
Con il salvataggio della Grecia infatti, perseguito non senza tentennamenti, ma destinato ad arrivare a termine, l’Europa ha dimostrato di essere intenzionata ad andare fino il fondo al processo di unificazione, con l’intento di riacquistare il ruolo storico di grande potenza mondiale. Il processo di unificazione a sua volta non è compatibile con l’esistenza di grandi stati nazionali centralisti che, inevitabilmente finirebbero per scontrarsi con l’istituzione europea.
Da questa semplice considerazione risulta evidente come è solo una questione di tempo l’inevitabile sfaldamento degli stati nazionali a favore di un’entità statuale europea che dovrà essere necessariamente di tipo federale. Il tentativo degli stati sarà quello di federarsi tra loro mantenendo l’attuale conformazione ma sarà nel momento del progressivo trasferimento dei poteri alla neonata federazione europea che potranno esprimersi le spinte autonomiste e le rivendicazioni territoriali, consentendo alle realtà regionali e territoriali più strutturate e motivate di rivendicare una propria autonomia all’interno della federazione europea.
Da qui la necessità di perseguire convintamente il progetto di un’unione delle regioni a nord e a sud delle Alpi, con un ruolo determinante del nucleo fondativo di Piemonte, Lombardia e Veneto.
 di Luca Bertagnon

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